Capitolo12
Riunione degli amici

Posted by in IL CANTO DELLE SIRENE

Cinzia e Marco continuavano a vedersi con Riccardo ogni tanto, soprattutto d’estate, quando organizzavano delle piccole crociere con barche a vela prese a nolo, provviste anche di cuccette e di cucina, per fare il periplo dell’arcipelago toscano o, in altre occasioni,  delle Eolie o delle Tremiti. In queste vacanze stavano anche una settimana o due in mare, passando dei giorni indimenticabili, tra la visione di calette solitarie, la visita delle grotte visibili solo dal mare, cenette nei porticcioli visitati o a bordo della barca e soprattutto tra discorsi e giochi tra loro, nei quali tornavano ad essere ragazzi come al tempo in cui si erano conosciuti .

Naturalmente seguendo le loro orme anche Mario e Francesca avevano imparato  ad andare per mare sulle piccole barche a vela, quali L’Eau Vive  ed il Flay Iunior, da soli o con dei loro amici.    Teatro delle loro piccole imprese erano I lidi di Lerici e di Viareggio, ma qualche volta partecipavano anche a qualche gita sulle barche d’alto mare, con I genitori, che li abituavano in questo modo a non aver paura del mare, proprio perchè gradualmente li avevano addestrati ad usare tutte le precauzoni necessarie ed a conoscere l’arte del  padroneggiare le vele. I ragazzi poi, come li chiamavano Marco e Cinzia quando parlavano di loro, non mostravano di avere particolari problemi nè tra loro nè nell’ambiente dei loro amici o nel lavoro. Erano sempre convinti che fossero troppo giovani per avere dei figli e vivevano quindi nel modo più spensierato possibile, anche perchè la maggior parte del tempo lo spendevano in attività piacevoli ma nello stesso tempo utili, tali  da far loro conoscere le bellezze del Paese e da svilupppare l loro interessi culturali.   

I  loro genitori cominciavano invece ad avere qualche problema. Riccardo aveva intuito che tra Cinzia e Marco c’era un rapporto speciale, ma non ne aveva risentito alcun dispiacere nè senso di gelosia, anzi ne era lieto perchè vedeva che I suoi amici continuavano la loro vita con lo stesso entusiasmo e con lo stesso affetto che lui stesso provava per loro. Lui poi sentiva di essere ricambiato da Marco con un  forte e virile sentimento di amicicizia e di solidarietà, quale si può trovare oggigiorno raramente e soltanto tra fratelli che si stimino e si aiutino in ogni occasione.  Per Cinzia invece conservava un tenero sentimento di affetto e di amicizia. La considerava ora una persona a cui si vuole profondamente del bene e per la quale si farebbe qualsiasi sacrificio, una persona che gli aveva dato anni bellissimi di felicità e di completezza di vita, che non potevano essere nè dimenticati nè più ripetuti . 

Questa insolita situazione faceva si che I tre amici si vedessero ormai abbastanza spesso, soprattutto negli ultimi tempi, ma la loro gioia era offuscata da un sottile senso di colpa, in quanto ognuno di loro pur provando un grande affetto per gli amici e pur comportandosi correttamente in ogni occasione non poteva nascondersi la sensazione di togliere qualcosa agli altri due. Marco aveva il sottile dubbio che Cinzia sarebbe stata più felice con Riccardo, che era più estroverso ed allegro di lui, Riccardo invece era alle volte turbato dal dubbio di invadere la privacy di Cinzia e di Marco e Cinzia infine sentiva di amare sia Marco che Riccardo, anche se in modo diverso, ma il suo istinto femminile e l’amicizia che provava per entrambi le suggeriva di non manifestare pienamente I suoi sentimenti e di mostrarsi cordiale e franca con entrambi.

 Avvenne poi che Riccardo, in uno degli ultimi incontri, raccontò a Marco ed a Cinzia che veniva spesso a Firenze perchè aveva deciso che, passati ormai i 40 anni, aveva l’età giusta per cessare le attività nautiche e per trovarsi un’attività più tranquilla in città, ma sempre nell’ambito degli sport nautici. Lui era abbastanza conosciuto negli ambienti sportivi che praticavano sport nautici. Era perciò in trattative con un paio di circoli sportivi per collocarsi come esperto in un  centro che gestisse piscine ed anche scuole di immersioni subacquee. In più aveva intenzione di rilevare un negozio che vendesse articoli nautici, quali attrezzi per la pesca sportiva e per le imbarcazioni da diporto.

In realtà Riccardo oltre alla volontà di abbandonare l’attività di maestro di vela, ormai troppo impegnativa per la sua età, avvertiva il bisogno di crearsi una vita più ricca di incontri e di possibilità in un ambiente, quello fiorentino, che conosceva bene avendovi frequentato il liceo, ambiente quindi che offriva molte occasioni di vita culturale e sociale.  

Questa iniziativa di Riccardo comunque provocò una reazione a catena nella vita e nelle relazioni dei tre amici. Cinzia e Marco ne parlarono a lungo tra di loro e infine decisero di invitare Riccardo, che nel frattempo si era sistemato in una pensione a Firenze, in attesa di trovare un appartamentino da scapolo, di sistemarsi provvisoriamente a casa di Marco, per risparmiare i costi della pensione.

Successivamene Riccardo si trasferì stabilemente a Firenze, dove aveva iniziato le sue nuove attività di gestione del negozio di articoli nautici ed istruttore di sports subacquei.  Marco e Cinzia cominciarono a pensare che sarebbe stato bello poter vivere tutti e tre insieme, nell’appartamento di Cinzia, (che era più grande di quello di Marco), dividendosi le spese e vivendo come buoni fratelli. Erano arrivati a questa soluzione in quanto in Marco e Cinzia il sottile senso di colpa che avvertivano negli sporadici incontri che avevano con Riccardo era ingigantito  quando cominciarono a vedersi più assiduamente. Si erano detti quindi che anzichè coltivare il loro amore, ma con dei sensi di colpa, sarebbe stato meglio  provare a vivere tutti e tre insieme, senza nessun rapporto speciale tra l’uno e l’altro, il che avrebbe consentito però a tutti una vita più spensierata e allegra.

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