Capitolo 14
Esplosione degli interessi e delle attività

Posted by in IL CANTO DELLE SIRENE

A Firenze, nonostante le crisi economiche ricorrenti, per I tre amici la vita riservava, oltre alla serenità ed alla gioia derivanti dalle loro attività più o meno intense, anche buoni progressi professionali. Riccardo andava bene con il suo esercizio di vendita di articoli sportivi e con la scuola di sub. Inoltre, ogni tanto veniva ingaggiato dal suo club nautico di Livorno, cui era iscritto, per partecipare come schipper ad una regata velica nazionale o anche internazionale, visto che il suo nome era ormai quotato tra I velisti richiesti per le gare di altura.

Cinzia, divenuta ormai notissima a Firenze come divulgatrice di studi di carattere pedagogico e filosofico, era stata invitata da poco tempo a tenere una rubrica in una nota televisione privata ed a partecipare a dibattiti televisivi in materia di scienze dell’apprendimento e di problemi di sviluppo dei soggetti dell’età evolutiva. Marco infine, ormai professore incaricato presso l’Università di Firenze,  a sua volta  era sempre impegnato tra lezioni, redazione di pubblicazioni specialistiche e conferenze che riguardavano il mondo del lavoro e l’organizzazione aziendale.  Eppure I tre amici trovavano sempre il tempo per trovarsi insieme, soprattutto la sera, per scambiarsi qualche idea sulle notizie del giorno e per scherzare sulle loro avventure tragicomiche di ogni tipo, le quali vertevano soprattutto sullo sforzo che dovevano fare per convincere I loro interlocutori sulla necessità di essere più concreti e costruttivi.  

Una sera in cui si sentivano particolarmente provati dai ritmi di lavoro e di impegni di vario genere e si discuteva del bisogno di concedersi ogni tanto una pausa  per ritemprarsi, a Cinzia venne l’idea di proporre una iniziativa: “cosa ne direste dell’idea di comprare insieme una barca? Potremmo collocarla in un porticciolo di Livorno, il che ci consentirebbe di andare facilmente alle isole dell’arcipelago toscano o di raggiungere la Sardegna e la Corsica…”

Riccardo: “Ma è una magnifica idea!.. Io conosco I proprietari di due cantieri , che ci potrebbero dare una barca sui 12-15 metri con cuccette, di ottimo livello e con prezzi ragionevoli”

Marco.”Anch’io sono favorevole, a patto che mi promoviate per lo meno schipper in seconda, o almeno navigatore e che rispettiate I miei tempi di lavoro, quindi nessuna uscita invernale (anche perchè sono freddoloso) e invece viaggetti previsti per periodi di 7-15 giorni durante l’estate, o nel periodo pasquale e simili”.

E fu così che Riccardo si prese l’incarico di cercare una barca adatta a loro e nel giro di circa un mese potettero acquistarne una di circa 13 metri, con cinque cuccette. Concordarono  di posteggiarla presso un circolo nautico di Livorno. Appena le condizioni del tempo ed i loro impegni lo consentirono, cominciarono poi a fare brevi percorsi, a Castiglioncello ed a Piombino, per familiarizzarsi con l’attrezzatura e con l’andamento della barca e quindi progettarono per prima cosa un viaggo in Sardegna, soprattutto per rivedere Punta Cannone, dove si erano conosciuti quando avevano all’incirca poco più di 18 anni

Partirono poi per la Sardegna a metà giugno, felici come dei ragazzi e la raggiunsero in circa sei ore dopo aver risalito la costa fino all’altezza di Genova,

per dirigersi sull’isola della Maddalena, dove ancorarono la barca nel porticciolo.

Fu una vacanza speciale, in cui alla commozione per I ricordi si aggiunsero continue scoperte per la bellezza dei posti visitati: Capo d’Orso, il Golfo di Arzachena, Castelfranco, Stintino, Capo Caccia  e Alghero, per citarne soltanto alcuni.

Fu particolarmente in queste occasioni che Marco e Riccardo si resero meglio conto di essere ancora innamorati, ciascuno a suo modo, della dolce Cinzia che si dimostrava  ogni giorno, oltre che una ottima compagna, anche una collaboratrice preziosa, sia come schipper di buon livello che abile nelle manovre di tutte le vele. Cinzia a sua volta era felice di sentirsi amata dai suoi più cari amici e circondata da premure ed attenzioni. Si meravigliava tuttavia di attraversare dei periodi in cui si sentiva più trasportata verso Marco, specie quando  lui le parlava dolcemente con evidente desiderio di tenerezze, il che le ricordava il periodo in cui erano insieme. Ma c’erano anche altre occasioni in cui l’aspetto deciso e coraggioso di Riccardo la turbava, come quando lo vedeva al timone della barca mentre superava momenti in cui il mare era mosso e ribolliva  di onde increspate e minacciose. Riccardo, rifletteva, era un uomo più concreto tra I giovani che aveva conosciuto, ma anche più indipendente. Aveva tanti amici, a Firenze frequentava il teatro ed I circoli sportivi, mentre Marco era un uomo serio, riservato e al tempo stesso esuberante, però sembrava spesso come un cucciolo vivace, desideroso di coccole..

Ma fu durante il periplo della Sardegna che Riccardo, una sera che stavano appollaiati su uno scoglio in vista del mare, si fece prendere da una certa malinconia e ad un certo punto con un’aria sognante cominciò a dire che ora che erano distanti dalla Toscana, si era accorto di essere innamorato di una ragazza molto più giovane di lui, che lavorava presso il circolo nautico di Livorno, dove lui era iscritto. Aggiunse che l’aveva conosciuta soltanto da pochi mesi

Naturalmente I due amici l’assalirono con mille domande e quindi, capito che il suo interesse era serio, lo incoraggiarono nel suo desiderio di stringere questo rapporto, ma gli chiesero pure di trovare il modo di poterla conoscere, magari quando tra  qualche giorno sarebbero sbarcati a Livorno.

Spiegarono che oltre ad una legittima curiosità lo facevano per aiutarlo, nel senso che avrebbero potuto coinvolgere questa sua amica, di cui Riccardo diceva un gran bene, nel loro gruppo e rendere quindi più solida la sua posizione di aspirante al suo affetto.

Questo piccolo progetto ebbe presto un epilogo fortunato, perchè poco dopo il loro ritorno a Livorno, ebbero modo di conoscere questa nuova amica di Riccardo, Federica, che nel pomeriggio era impegnata  a tenere un turno della scuola di nuoto a ragazzi di ambo I sessi. Riccardo presentò I suoi due amici  a Federica, che fece loro un’ottima impressione come persona semplice e cordiale. Stettero un pò insieme e si ripromisero di rivedersi per fare insieme una gita di un giorno per vedere la Gorgona, che come noto è un’isoletta vicina a Livorno, resa visitabile da non molto tempo.

Dopo questi episodi le cose per Riccardo maturarono rapidamente, anche per sua iniziativa, in quanto si era sempre più convinto che fosse necessario per lui  lasciare Marco e Cinzia più liberi di coltivare il loro amore, senza turbative che derivassero dai ricordi degli anni da lui trascorsi con Cinzia. 

Cinzia da parte sua visse questi cambiamenti con un misto di curiosità e un pò di gelosia, perchè aveva sempre considerato Riccardo come una persona che in parte le appartenesse, quanto meno come padre di Francesca e suo amico carissimo da una vita. Considerava quindi Federica un pò come una intrusa, ma quando in seguito ebbe la possibilità di conoscerla bene, capì che non era una ragazza sventata e tanto meno, giovane come era, una ragazza immatura  e bisognosa  di trovare una persona benestante che le desse protezione e sicurezza economica. Capì che invece Federica era una ragazza sportiva e sincera, più matura di quanto dimostrasse il suo aspetto,  che aveva trovato in Riccardo un uomo forte e generoso, che poteva aiutarla a crescere ed a realizzare I suoi sogni.

Quelli invece che rimasero un pò colpiti da quest’ultime vicende occorse ai tre amici furono invece Mario e Francesca, che in un primo momento si erano molto meravigliati quando I tre amici avevano deciso di fare vita comune, in seguito poi avevano accolto con piacere la notizia dell’acquisto di una barca da parte dei loro genitori per trascorrere le vacanze insieme e da ultimo invece erano rimasti un pò straniti quando erano venuti a sapere che Riccardo aveva una relazione ed aveva intenzione di tornare a vivere per conto proprio, con una nuova compagna. La cosa colpì soprattutto Francesca, che già era rimasta molto male quando Riccardo e Cinzia si erano separati ed ebbe quindi ora la sensazione che trovandosi una nuova compagna suo padre si fosse ulteriormente allontanato da lei. Ma Riccardo, anche insieme a Cinzia, le parlarono a lungo e cercarono di farle capire che nella vita  queste cose succedono, che certi distacchi alle volte diventano inevitabili, ma che dei nuovi affetti non cancellano il forte legame che esiste tra genitori e figli, perchè questi affetti durano tutta la vita e non sono modificati da nulla al mondo, come lei stessa poteva capire e sentire proprio nel momento che soffriva per  questo temuto distacco dal padre. Infatti Il fatto stesso che il padre potesse ancora abbracciarla e farle sentire il suo affetto e la sua tenerezza, poteva darle, più di tante parole, la prova che nulla era cambiato e sarebbe mai cambiato tra loro.

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